Siamo tutti gay, dal 5 al 17 aprile al Teatro Lo Spazio

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Che succederebbe se il mondo fosse omosessuale e l’eterosessualità fosse un’anomalia? Se intorno a noi fossero tutti gay come faremmo capire a mamma e papà che ci sentiamo attratti da persone dal sesso opposto al nostro?

Con queste premesse nasce Siamo tutti Gay, commedia ideata da Marco Marciani che andrà in scena al Teatro Lo Spazio di Roma dal 5 al 17 aprile prossimo.
Scritto e diretto da Lucilla Lupaioli, lo spettacolo è interpretato da Alessandro Di Marco, Michela Fabrizi, Claudio Renzetti, Antonio De Stefano, Martina Montini e Giulia Paoletti, con i figli etero di Maggie (Alessandro Di Marco) e Tessy (Michela Fabrizi), coppia lesbica collaudatissima composta da una famosa attrice di teatro (interpretata sulla scena da un attore en travestì) e la sua fidata compagna, nonché suo ufficio stampa, in crisi perché discriminati. In quanto etero in un mondo gay.
È il giorno della prima, Maggie come sempre è tesa nel suo camerino e Tessy le sta accanto per rassicurarla. I loro figli nel frattempo sono presi da tutt’altro, perché non sanno come affrontare il difficilissimo coming out (etero!). Decidono quindi di chiedere aiuto a Max il macchinista – segreto amante di Sheila – e a Lucy la sarta – segreta fidanzata di Willy – la cui eterosessualità viene tollerata solo perché ci troviamo nell’eccentrico mondo del teatro. Insieme a loro trovano il coraggio di affrontare le due madri, e il camerino di Maggie diventa lo scenario di un rocambolesco ed esilarante tentativo di confessare la verità.

Una commedia degli equivoci bilanciata tra fraintendimenti, interruzioni, colpi di scena, rivelazioni improvvise e happy end, per uno schema assai classico rivisto sotto la luce del paradosso. Luoghi comuni ribaltati, scene–tipo attraversate all’incontrario, e quei due poveri ragazzi eterosessuali cge ci spingono a riflettere sulla convenzione della morale e sul concetto di diversità, ma anche e soprattutto sull’identità delle famiglie etero ed omosessuali. Mai prima d’ora, infatti, ci erano state mostrate famiglie gay così conservatrici e tradizionali, protettive e affettuose ma fedeli a un ruolo educativo contro cui tutti – etero ed omo – ci siamo prima o poi ribellati.

DAL 5 AL 17 APRILE 2016
Dal martedì al sabato ore 20.45 – domenica ore 17.00
Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 7 euro
Tessera semestrale € 3