Rosso İstanbul di Ferzan Ozpetek, via alle riprese – torna Serra Yilmaz?

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coverLo scorso anno rinviato, a causa dei tumulti che scoppiarono in città, Rosso İstanbul di Ferzan Ozpetek ha finalmente iniziato a riprender vita.
Splendido romanzo del 2013 scritto dallo stesso regista turco, Rosso İstanbul è andato incontro ai primi ciak, come documentato dallo stesso regista via Instagram.
Cast ancora non ufficiale, se non fosse che proprio grazie al profilo social di Ozpetek sia facile immaginare almeno due nomi sul set, ovvero la bellissima Tuba Büyüküstün, Mehmet Günsür, Halit Ergenç e l’iconica Serra Yilmaz, che ha già girato 5 film con Ferzan. L’ultimo nel 2008, ovvero il dimenticabile e dimenticato Un giorno perfetto.
Rosso İstanbul comincia una sera, quando un regista turco che vive a Roma decide di prendere un aereo per Istanbul, dov’è nato e cresciuto. L’improvviso ritorno a casa accende a uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica; del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo; della nonna, raffinata “principessa ottomana”; delle “zie”, amiche della madre, assetate di vita e di passioni; della fedele domestica Diamante. Del primo aquilone, del primo film, dei primi baci rubati. Del profumo di tigli e delle estati languide, che non finiscono mai, sul Mar di Marmara. E, ovviamente, del primo amore, proibito, struggente e perduto.
Ma Istanbul sa cogliere ancora una volta il protagonista di sorpresa. E lo trattiene, anche se lui vorrebbe ripartire. Perché se il passato, talvolta, ritorna, il presente ha spesso il dono di afferrarci: basta un incontro, una telefonata, un graffito su un muro. I passi del regista si incrociano con quelli di una donna. Sono partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini. Non si conoscono. Non ancora. Lei è in viaggio di lavoro e di piacere, in compagnia del marito e di una coppia di giovani colleghi. Ma a Istanbul accadrà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Tra caffè e hamam, amori irrisolti e tradimenti svelati, nostalgia e voluttà, i destini del regista e della donna inesorabilmente si sfiorano e, alla fine, convergono. Per Ozpetek si tratterà dell’undicesimo film, il primo girato nella sua città 16 anni dopo Harem Suare, sua opera seconda.

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