Stonewall, quando la promozione si fa virale – è boom per il video esperimento sull’Italia omofoba

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Adler Entertainment distribuirà in Italia, a partire dal 5 maggio, Stonewall, pellicola diretta da Roland Emmerich incentrata sui moti che nel giugno del 1969 a New York diedero il via al movimento per i diritti degli omosessuali.
Per l’occasione è stato ideato e realizzato un video che, nel giro di un fine settimana, si è diffuso sul web a macchia d’olio. Il video è stato condiviso sulla pagina facebook del film e ha totalizzato oltre 1 milione 650 mila visualizzazioni in meno di due giorni dalla sua pubblicazione, raggiungendo oltre 3 milioni di persone e senza contare le interazioni con i post e la pagina facebook dedicata alla pellicola.
Una vera e propria ondata di visualizzazioni che ha acceso non solo il dibattito ancora oggi attuale sull’omofobia all’italiana ma anche, se non soprattutto, l’attenzione nei confronti del film stesso, che ad oggi con il trailer Youtube vanta appena appena 2.159 visualizzazioni.

Nato dalla volontà di fotografare la società contemporanea e di capire se e cosa sia cambiato dal giugno 1969, il video promozionale della pellicola vede due uomini baciarsi per le strade del centro di Milano: le reazioni dei passanti, microfonate e solamente udibili, sono sconcertanti e, il più delle volte, fortemente discriminatorie. Grazie ai microfoni nascosti, la risposta della gente alle effusioni della giovane coppia omosessuale è stata più che mai spontanea e senza nessun filtro, forte e penalizzante nei confronti dell’atto in pubblico. Diverse voci, di età e sesso differenti, hanno puntato il dito contro la coppia. Il video non ha tardato a indignare da una parte, a sconcertare dall’altra, il popolo dei social network, attivando un dibattito a più voci nella piazza pubblica virtuale per eccellenza. Quanto è cambiato da quel simbolico lancio del mattone? Quanto è necessario, nel 2016, un film che racconta la nascita del movimento LGBT per l’uguaglianza di gay, lesbiche e transessuali?

Domande racchiuse nel video-esperimento promozionale dell’anno, per un film che aprirà la 31a edizione del TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival, mercoledì 4 maggio presso il Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema, in anteprima nazionale. Protagonisti della pellicola Jeremy Irvine, insieme a Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones e Jonathan Rhys Meyers.

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