Torino Gay & Lesbian Film Festival 2016, i vincitori – trionfa La belle saison

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cb6612c191c3505acc8d271b1646c8ee_originalLe Giurie della trentunesima edizione del TGLFF – Torino Gay & Lesbian Film Festival hanno assegnato il Premio “Ottavio Mai” per il Miglior lungometraggio, il Premio Queer e il Premio per il Miglior cortometraggio, ovvero i 3 maggiori riconoscimenti della manifestazione, che saranno consegnati stasera, 9 maggio, alle ore 20.30, presso la Sala 1 della Multisala Cinema Massimo, durante la cerimonia di chiusura del festival.
A vincere il premio “Ottavio Mai” per il miglior lungometraggio, secondo la giuria composta da Alessandro Borghi, Wieland Speck e Paola Turci, il francese La belle saison (Summertime) di Catherine Corsini, con la seguente motivazione:

«Un film profondo e autentico, che usa come strumento una recitazione che va al di là delle parole. Un inno a inseguire la nostra felicità nonostante gli ostacoli che a volte la vita ci pone davanti, prendendo in esame un periodo storico fondamentale per l’emancipazione femminile come gli anni ’70 e le problematiche che ancora oggi ci troviamo ad affrontare, raccontando finalmente l’amore tra due donne in modo libero. Che sia fonte d’ispirazione per la nostra mente e soprattutto per la nostra classe politica».

Menzione speciale all’australiano Holding the Man di Neil Armfield, perché ‘ricorda la storia della comunità gay e mostra un ritratto doloroso di questioni relative all’AIDS, nella fattispecie a partire dagli anni ’80-‘90 fino ai giorni nostri. Stile, fotografia e interpretazione brillante si fondono in un’immagine onesta e intrisa di sentimenti, dipingendo la famiglia, spesso nemica dei suoi figli queer, come una possibile fonte di sostegno sincero e amorevole‘.

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Il Premio del pubblico The Best Torino per il Miglior lungometraggio è andato all’irlandese Viva di Paddy Breathnach, mentre il premio Queer, assegnato da una giuria guidata da Gianluca e Massimiliano De Serio e composta dagli studenti del DAMS di Torino (Matteo Ambrosino, Donato Luigi Bruni, Francesca Giuffrida, Xue Shan, Lara Vallino), è andato al brasiliano Califórnia di Marina Person,per la capacità di dipingere il percorso di crescita e scoperta dell’identità sessuale di un’adolescente attraverso uno sguardo libero, intriso di un mai banale realismo nella ricostruzione storica, di un lirismo dei rapporti tra i corpi e i respiri naturali e credibili, in un coerente universo estetico dove fotografia, musica e attori si fondono in un oggetto vivo e pulsante, come la vita‘.

Menzione speciale allo spagnolo Los héroes del mal di Zoe Berriatúa, «per l’audacia e l’efficacia del rapporto tra colonna sonora e visiva e la scelta stilistica che accoglie una commistione di generi cinematografici, che scavano in profondo in modo ironico e cruento il tema della violenza sociale».

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Per il concorso corti, invece, la Giuria guidata da Alessio Vassallo e composta dagli studenti dell’Agenzia Formativa TuttoEuropa (Francesca Bianchi, Alessandra Cristallini, Mara Erriu, Samuel Petrucci, Elena Rovati) ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio all’inglese Balcony di Toby Fell-Holden, mentre il premio del pubblico è andato a Double Negative di Brian Dilg.