Il diavolo veste Prada compie 10 anni (aspettando il sequel)

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La più iconica commedia americana dell’ultimo decennio.
Inutile girarci attorno.
Il 30 giugno del 2006, infatti, usciva nelle sale statunitensi Il diavolo veste Prada, tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Weisberger e arrivato in Italia solo a metà ottobre.
Il sottoscritto lo vide a Milano, in un cinema che non esiste più (ora c’è l’Excelsior), e fu ovviamente amore a prima vista.
Costato 35 milioni di dollari ne incassò addirittura 326,551,094 in tutto il mondo, con due nomination agli Oscar, una delle quali alla divina e diabolica Meryl Streep poi premiata con un Golden Globe.

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La pellicola lanciò nell’olimpo di Hollywood Anne Hathaway, l’anno prima co-protagonista femminile in Brokeback Mountain, e soprattutto Emily Blunt, all’epoca di fatto sconosciuta e ancora oggi probabilmente sottovalutata.
Indimenticabile anche Stanley Tucci negli abiti dell’eccentrico Nigel, travolgente macchietta omosessuale nonché spalla di Miranda Priestly.
Il mondo moda non era mai stato dipinto così cinicamente, tramutando l’Anna Wintour di Vogue in un volto riconoscibile in tutto il mondo.

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Invecchiato splendidamente, grazie soprattutto ad uno script che trasuda dialoghi entrati nell’immaginario collettivo, il film ha avuto un seguito editoriale nel 2013, La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo, che ruota nuovamente attorno ad Andrea Sachs, 10 anni prima licenziatasi dal lavoro per cui “milioni di ragazze ucciderebbero” come assistente di Miranda Priestly, direttrice di “Runway” e guru della moda internazionale. La sua vita è molto cambiata negli ultimi anni e di quel terribile periodo non le restano che qualche incubo notturno e l’incontrollabile terrore di partecipare a serate mondane in cui potrebbe incontrare lei, il Diavolo in persona. Tutto il resto, però, va a gonfie vele: la rivista di successo che ha fondato con Emily, l’antica rivale ora migliore amica e socia, e il matrimonio imminente con uno degli scapoli più ambiti della Grande Mela, Max Harrison, affascinante, romantico e soprattutto orgoglioso di avere accanto una donna indipendente e di successo. Nulla sembra poter rovinare un momento così perfetto. Ma Andy ha l’assoluta certezza che qualcosa stia per accadere, perché nessuno prima di lei aveva osato sfidare Miranda. La vendetta non si farà attendere ancora per molto.
Vedremo mai questo capitolo 2 anche al cinema?
Anne, Meryl, Emily, a voi la palla.

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