Mine Vaganti da bollino rosso, Rai 4 lo consiglia ‘ad un pubblico adulto’

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Mine_vaganti

Tredici candidature e due vittorie ai David di Donatello 2010: miglior attrice non protagonista (Ilaria Occhini), miglior attore non protagonista (Ennio Fantastichini).
Undici candidature e sei vittorie al Nastro d’Argento 2010: migliore commedia, miglior attore non protagonista (Ennio Fantastichini), miglior attrice non protagonista (Elena Sofia Ricci), miglior attrice non protagonista (Lunetta Savino), miglior fotografia (Maurizio Calvesi), miglior canzone originale (“Sogno” di Marco Giacomelli, Fabio Petrillo, Ilaria Cortese e Nicoletta Strambelli).
Presentato al Festival di Berlino 2010 nella sezione Panorama Special e campione d’incassi con quasi 9 milioni di euro.
Mine Vaganti, ieri sera andato in onda su Rai 4, è prima di tutto una commedia.
Una divertente e quanto mai attuale commedia che tratta uno scabroso tema come quello dell’omofobia, intrecciando accettazione e amore LGBT.
Un film, quello di Ferzan Ozpetek, assolutamente ‘casto’, tanto da non concedersi nessuna scena di nudo e/o di sesso, se non un timidissimo bacio gay tra Scamarcio e il compagno.
Eppure Rai 4, incredibile ma vero, ne ha ieri sera consigliato la visione ‘ad un pubblico adulto’.
Un vero e proprio ‘bollino rosso’ onestamente inspiegabile e ingiustificabile, perché non c’è nulla in Mine Vaganti che possa motivare un simile ‘consiglio’.
Se non quell’omofobia incancrenita che da tempo, oramai, fa fare figure barbine a Mamma Rai.
Prima Brokeback Mountain, schifosamente censurato per 3 volte in pochi anni, poi lo scandalo dei tagli a Le Regole del Delitto Perfetto che ha fatto il giro del mondo ed ora persino Mine Vaganti.
Abbiamo un problema, Viale Mazzini.

Update: sono arrivate le scuse uffiiciali di Rai 4.

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