The Imitation Game, il biopic su Alan Turing storicamente accurato solo al 41%

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Campione d’incassi con 233 milioni di dollari rastrellati in tutto il mondo e candidato a ben 8 premi Oscar (vinto paradossalmente quello per la sceneggiatura), The Imitation Game di Morten Tyldum, che vede uno strepitoso Benedict Cumberbatch nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing, è per buona parte pura finzione cinematografica.
Il db cinematografico Information Is Beautiful ha infatti stilato una sorta di classifica dei film storicamente più accurati usciti negli ultimi anni in sala.
Se davanti a tutti troviamo Selma di Ava DuVernay, che ostenta un clamoroso 100%, mentre proprio The Imitation Game arranca dinanzi ad un misero 41%.
Anzi, questo 41% è figlio di una pignoleria ‘flessibile’, visto e considerato che scenderebbe ad un terrificante 18.4% se lo affiancassimo a ‘verità assoluta’.
Un film pieno zeppo di macroscopici errori storici, hanno fatto notare i ricercatori che si sono occupati di questa classifica, che ha però comunque dato dignità cinematografica ad un genio troppo a lungo dimenticato e soprattutto perseguitato. Solo perché omosessuale.
Tra i film storicamente più accurati spazio anche a La Grande Scommessa (91.4%), Il ponte delle Spie (89.9%), 12 anni Schiavo (88.1%) e Spotlight (81.6%).
Bassino, invece, il 61.4% targato Dallas Buyers Club.