Moonlight di Barry Jenkins, il film LGBT vola verso gli Oscar

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Ha trionfato agli IFP Gotham Awards 2016, vincendo ben 4 premi, ed è finito tra i 10 migliori film dell’anno targati National Board of Review.
Moonlight di Barry Jenkins, film che ha aperto l’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, vola verso gli Oscar di febbraio, per una sfida a 4 che lo vedrà sfidare lo splendido Manchester by the Sea, il capolavoro La La Land e Silence di Martin Scorsese.
Tra i 4 proprio Moonlight è la sorpresa che non ti aspetti, perché privo di attori famosi e con una produzione indie che ha conquistato i critici di mezzo mondo.
Una riflessione intensa e poetica sull’identità, il senso di appartenenza, la famiglia, l’amicizia e l’amore. Il film racconta la vita di un ragazzo di colore, dall’infanzia all’età adulta, che lotta per trovare il suo posto nel mondo, dopo essere cresciuto in un quartiere malfamato alla periferia di Miami.
Una senza tempo sulle relazioni umane e la scoperta del sé, un ritratto vivo e attuale della vita degli afroamericani e un innovativo frammento di cinema che sprigiona compassione e verità universali.
Il protagonista, che vediamo crescere durante la pellicola da bimbo a uomo, non è soltanto nero ma anche omosessuale.
Una doppia ‘piaga’, in una certa America di oggi, trattata con tatto ed eleganza da un regista ai più sconosciuto ed ora pronto al decollo definitivo.
Probabilmente marchiato Academy. Purtroppo ancora sconosciuta la data d’uscita italiana.