MOONLIGHT di Barry Jenkins, 8 candidature agli Oscar per il titolo LGBT

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Moonlight_B

– Miglior film
– Miglior regista (Barry Jenkins)
– Miglior Montaggio (Nat Sanders e Joi McMillion)
– Migliore Fotografia (James Laxton)
– Migliore attore non protagonista (Mahershala Ali)
– Migliore attrice non protagonista (Naomie Harris)
– Migliore sceneggiatura non originale (Barry Jenkins)
– Miglior Colonna Sonora (Nicholas Britell)

Pioggia di candidature agli Oscar per MOONLIGHT di Barry Jenkins, indie movie LGBT che tra un mese potrebbe trionfare in casa Academy, La La Land permettendo.
Nelle sale d’Italia a partire dal 23 febbraio prossimo, il film, che ha aperto la Festa del Cinema di Roma, racconta la vita di un ragazzo di colore, dall’infanzia all’età adulta, che lotta per trovare il suo posto nel mondo, dopo essere cresciuto in un quartiere malfamato alla periferia di Miami.
Una senza tempo sulle relazioni umane e la scoperta del sé, un ritratto vivo e attuale della vita degli afroamericani e un innovativo frammento di cinema che sprigiona compassione e verità universali.
Il protagonista, che vediamo crescere durante la pellicola da bimbo a uomo, non è soltanto nero ma anche omosessuale.
Una doppia ‘piaga’, in una certa America di oggi, trattata con tatto ed eleganza da un regista ai più sconosciuto ed ora pronto al decollo definitivo.