Berlino 2017: trionfo transgender per Una mujer fantástica, Orso LGBT e non solo

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Una mujer fantástica

Una mujer fantástica, film cileno di Sebastián Lelio, ha raccolto consensi e premi al Festival di Berlino 2017, conclusosi ieri.
Orso d’argento per la migliore sceneggiatura e Teddy Award per il miglior film, ovvero Orso LGBT della manifestazione.
Protagonista della pellicola Marina, cameriera che intraprende una relazione con tale Orlando, signore più grande di lei di oltre 20 anni. Quanto questo muore, la donna viene cacciata dalla famiglia di lui e guardata con sospetto nei confronti della sua morte. Il motivo?
Marina è una transessuale, realtà inaccettabile e vergognosa per l’intera famiglia di Orlando, che le vieta di partecipare al funerale e la caccia dalla casa con cui viveva insieme all’uomo.
Ed è qui che la donna intraprende una battaglia di principio, lottando per il diritto di essere se stessa, avendo speso tutta la vita per diventare la donna che è oggi.
Un progetto trainato dalla bravissima Daniela Vega, fino all’ultimo favorita per il premio come miglior attrice ma sul filo del rasoio sconfitta, con l’acclamato regista cileno Pablo Larrain produttore.
Distribuzione italiana assente, per il momento, nella speranza che almeno il Festival del Cinema Gay di Torino riesca a portare Una mujer fantástica anche nel Bel Paese.