Moonlight da Oscar ma non al box office italiano: e allora correte a vederlo

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Uscito nelle sale d’Italia il 16 febbraio scorso, Moonlight di Barry Jenkins è di fatto stato snobbato dal pubblico nostrano.
13esima posizione al debutto nel primo fine settimana di programmazione con appena 174.432 euro incassati in 4 giorni.
Sette giorni dopo, mentre l’Academy lo celebrava con tre clamorose statuette, la pellicola Lucky Red è scivolata al 16esimo posto, con la miseria di 90.113 euro incassati nelle ultime 96 ore e un totale imbarazzante per un titolo tanto acclamato e premiato: 313.037 euro in 11 giorni.
Un affronto, per quello che è stato appena incoronato come il miglior film dell’anno.
Il primo film a tematica LGBT a vincere l’Oscar più ambito.
Non era mai successo in quasi 90 anni di Storia.
Ecco perché è doveroso che vi facciate un favore, correndo in sala a recuperare Moonlight di Barry Jenkins, costato una manciata di milioni eppure in grado di emozionare come pochi altri titoli nel corso degli ultimi 12 mesi.
Una storia intima, intensa e poetica sull’identità, il senso di appartenenza, la famiglia, l’amicizia e l’amore.
Una storia di ‘diversi’ tra ‘diversi’, con protagonista un giovane omosessuale di colore, cresciuto in un quartiere malfamato alla periferia di Miami.
Una storia senza tempo sulle relazioni umane e sulla scoperta del sé, che ad oggi può brandire il triste primato del peggior incasso italiano per un film premio Oscar.
Nessuno tanto povero come lui se non The Hurt Locker, da noi però sbarcato in sala 16 mesi prima dell’imprevedibile trionfo.
E allora regalatevi due ore di poetica bellezza cinematografica, quando a giorni la Lucky Red farà crescere il numero di copie sul suolo nazionale di Moonlight.
Correte a vederlo.