Diversity Media Report 2016: l’analisi completa su Tg, cinema e programmi tv

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E’ stato presentato il Diversity Media Report 2016, ricerca annuale sulla rappresentazione delle persone e delle tematiche LGBTI nei media italiani condotta da Diversity con l’Osservatorio di Pavia e le principali Università Italiane.
In particolare, il DMR 2016 – Entertainment, raccoglie l’analisi della rappresentazione di temi e persone LGBTI in 226 prodotti cinematografici, televisivi, radiofonici e adv.
Il numero dei contenuti è in linea con la ricerca relativa al 2015. Sono però aumentati i programmi televisivi (25,4% dei prodotti presi in considerazione) che hanno raccontato storie di persone
LGBTI. Al di là dei prodotti che si sono focalizzati sulla questione delle unioni civili (Stato Civile) o hanno raccontato storie di genitorialità (Di fatto, famiglie), si osservano diversi tentativi di inclusione di persone LGBTI in format già collaudati (Uomini e donne, Il contadino cerca moglie). Una tendenza analoga è osservabile nelle serie TV italiane: i personaggi LGBTI hanno archi narrativi importanti (Un posto al sole, Un medico in famiglia) e sono raccontati senza cadere in stereotipi o cliché (Gomorra).
Per il cinema, la ricerca rileva un discreto numero di pellicole, tra cui alcuni titoli con una grande distribuzione (L’estate addosso, Perfetti sconosciuti).
Resta limitato il numero di aziende che, nel corso del 2016, ha deciso di pubblicizzare con campagne adv i propri prodotti utilizzando un messaggio inclusivo. È stata invece ampia l’attività sui social network, dove molte aziende, piccole e grandi, locali, nazionali e internazionali hanno condiviso contenuti rainbow.
Il focus tematico di circa la metà dei prodotti analizzati è quello delle relazioni interpersonali: orientamento sessuale e identità di genere sono sì visti (e rappresentati) sempre più spesso come caratteristiche intrinseche dei personaggi (30,8%), ma altrettanto spesso – soprattutto per quel che riguarda l’orientamento sessuale – la narrazione si concentra sul percorso di accettazione da parte dei personaggi e di chi li circonda.
Il DMR 2016 – Informazione, invece, presenta l’analisi delle notizie dei TG prime time di Rai1, Rai2, Rai3,Rete 4, Canale 5, Italia 1 e La7, indicizzate e archiviate nel database dell’Osservatorio di Pavia. Su 48.581 notizie registrate nel corso del 2016, il 2,1 % (1.037) riguardano temi, eventi e persone LGBTI. Il 2
La massima attenzione si registra a febbraio, in concomitanza all’iter parlamentare per l’approvazione della legge 76/2016 sulle unioni civili. Il coverage LGBTI rimane elevato il mese successivo, con la cronaca della Strage di Orlando (11/12 giugno). A luglio l’attenzione cala vertiginosamente e resta bassa per tutto il secondo semestre, con l’eccezione di novembre, quando Lapo Elkann viene arrestato negli Stati Uniti per aver finto un sequestro dopo una notte con una transessuale.
La politica si conferma la fonte prevalente: il 48,7% delle notizie LGBTI è generato dalla politica contro una media del 27,9% degli 11 anni precedenti (fonte DMR 2015). La società civile, con le sue manifestazioni e le sue storie, aumenta in visibilità (è fonte di 68 notizie vs una media di 26 degli 11 anni precedenti) ma, adombrata dalla politica e dalla cronaca nera, riduce di quasi 10 punti percentuali la sua incidenza, passando dal 16,1% degli 11 anni precedenti al 6,6%.