La Parrucchiera, Arcigay promuove Stefano Incerti: ‘è un manifesto sentimentale di un Paese libero da stereotipi’

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La parrucchiera poster

Esce oggi nelle sale d’Italia La Parrucchiera, atteso ritorno alla regia di Stefano Incert da me qui recensito in anteprima.
Una commedia pop alla Pedro Almodovar tutta centrata sulle donne di Napoli e sulla loro straordinaria capacità nel sapersi rialzare, con drag queen che perdono le ‘zizze’, omosessuali con il dente avvelenato e transessuali che con orgoglio rivendicano il proprio essere ‘femmena’.
Una Napoli QUEER che ha meritatamente ottenuto il plauso di Arcigay, con il delegato alla cultura Claudio Finelli che ne ha così tessuto le lodi.

La Parrucchiera non è soltanto un film, ma il manifesto sentimentale di un Paese che vuole liberarsi da stereotipi e luoghi comuni, un Paese che ama l’amore e la passione a prescindere dagli orientamenti e dalle identità di genere. Un Paese che vuole fare la sua piccola grande rivoluzione sentimentale e dare un taglio definitivo al pregiudizio con un paio di scintillanti forbici queer!”.

C’è infatti un’altra Napoli ne La Parrucchiera. È una Napoli allegra e colorata: merito, certo, della città, che offre di sé un’immagine che va al di là del crimine e la delinquenza con cui spesso è stata rappresentata, ma soprattutto dei personaggi che la popolano, bizzarri e fuori dagli schemi, ma straordinariamente umani.
È il caso di Kevin, il giovane parrucchiere gay alla ricerca di un riscatto nel mondo dello spettacolo, o di Carla, transessuale sensibile e materna, che nel film è interpretata da Stefania Zambrano, da anni impegnata nella lotta per i diritti LGBT e membro del direttivo dell’ATN (Associazione Transessuali Napoli).
La Parrucchiera mira a raccontare una Napoli oltre: oltre i cliché e i pregiudizi legati al genere e ai gusti sessuali, consegnandoci una città dai mille colori e in tutte le sue sfumature.