3 Generations, polemiche in America per il folle divieto ai minori di 17 anni

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Nei cinema italiani si è visto a fine novembre, con il titolo 3 Generations – Una famiglia quasi perfetta, mentre negli Usa uscirà a maggio.
Con polemiche annesse.
Il film di Gaby Dellal, che vede Elle Fanning adolescente transgender con Naomi Watts negli abiti della mamma e Susan Sarandon in quelli della nonna lesbica, è stato infatti incredibilmente etichettato dalla Motion Picture Association of America con un bollino rosso.
Un rating R che significa ‘divieto d’ingresso ai minori di 17 anni non accompagnati d’adulti’.
Etichetta che viene solitamente appiccicata a quei film che includono un linguaggio volgare, nudità, scene di sesso, abuso di droghe e scene violenza.
Tolta qualche parolaccia, in 3 Generations non c’è nulla di tutto questo.
Allora perché un simile limite, si è giustamente e polemicamente chiesta la GLAAD.
Possibile che nessun film con personaggi transgender al suo interno sia mai andato oltre questa restrizione?
Possibile che la MPAA consideri i personaggi transgender ‘poco opportuni’ per un pubblico adolescenziale?
Quesito che contiene l’ovvia e folle risposta già al suo interno, se non fosse che in questo caso sia proprio un’adolescente l’indiscussa protagonista della pellicola.
L’istituto Williams della UCLA stima che esistano 150.000 giovani transessuali tra i 13 ei 17 anni negli Stati Uniti.
Famiglie che meritano, come tutte le altre, di raccontare la propria storia in un modo accessibile al più ampio pubblico possibile.
Ma nei cinema d’America, tutto ciò, è ancora impossibile.