E’ morto Jonathan Demme, regista di Philadelphia

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tom-hanks-e-denzel-washington-sulla-cover-del-magazine-premiere-dedicata-a-philadelphia-4915Philadelphia, all’interno della cinematografia LGBT, è un film per certi versi storico.
Fu infatti uno dei primissimi titoli hollywoodiani ad avere un protagonista dichiaratamente omosessuale, nonché malato di AIDS.
Candidato a 5 premi Oscar, due dei quali vinti per la miglior canzone e per la straordinaria interpretazione di Tom Hanks, Philadelphia confermò il talento registico di Jonathan Demme, l’anno prima premio Oscar per Il silenzio degli innocenti ed oggi, purtroppo, deceduto all’età di 73 anni a causa di un cancro all’esofago.

Dove eravamo rimasti, uscito nel 2015 ed interpretato dalla solita divina Meryl Streep, da lui diretta anche in The Manchurian Candidate, l’ultimo film girato, senza dimenticare quel Rachel sta per sposarsi che quasi 10 anni fa ribadì la bravura di Anne Hathaway.
Il personaggio di Andrew Beckett, in Philadelhia, è finito al 49º posto tra gli eroi nella lista dell’American Film Institute Top 100 Heroes and Villains, per un titolo costato 26 milioni di dollari e riuscito ad incassarne oltre 200 in tutto il mondo.
Per la prima volta in un film con distribuzione su larga scala l’universo gay, visto attraverso la drammatica  lente dell’AIDS che nei primi anni ’90 compieva ancora stragi, si faceva strada, cominciando a picconare un muro crollato soltanto un decennio dopo con Brokeback Mountain.