120 battements par minute, il film di Robin Campillo sulla lotta all’AIDS in Italia con TEODORA

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C’è già chi parla di premio garantito, considerando il tema trattato e la presidenza di giuria affidata a Pedro Almodovar.
Scroscianti applausi hanno accolto al Festival di Cannes “120 battements par minute” di Robin Campillo, nel 2008 sceneggiatore di quel La Classe che vinse la Palma d’Oro e nel 2013 regista a Venezia con lo splendido Eastern Boys.
La pellicola è ambientata nei primi anni novanta, mentre l’AIDS miete vittime da quasi dieci anni, con la comunità LGBT sotto attacco e gli attivisti di Act Up-Paris che moltiplicano le proprie azioni di protesta contro l’indifferenza generale.
120 battiti al minuto, quelli del titolo, che si rifanno alla dance anno ’90, per un Campillo, gay dichiarato, che è stato in prima persona attivista di Act Up-Paris proprio in quegli anni, tanto da riportare quei drammatici e tumultuosi momenti oggi in sala.
Un film che fortunatamente arriverà nei cinema d’Italia grazie alla TEODORA, che noncurante dell’eventuale palmares ne ha già acquistato i diritti per la distribuzione nostrana.