Cannes 2017, trionfo LGBT con 120 battiti al minuto, Grand Prix Speciale della Giuria

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Dopo l’Oscar targato Moonlight, il Grand Prix Speciale della Giuria andato 120 battiti al minuto.
La giuria guidata da Pedro Almodovar ha assegnato il 2°’ premio più ambito della Croisette al titolo di Robin Campillo, dopo l’inattesa Palma d’Oro andata a The Square, per una stagione che potremmo definire d’oro per il cinema LGBT.
Gay dichiarato, Campillo si è portato a casa anche il premio Fipresci, assegnato dalla stampa.
Un trionfo a tutto tondo forse prevedibile, visto il tema trattato innegabilmente assai caro al regista spagnolo.
La pellicola è ambientata nei primi anni novanta, mentre l’AIDS miete vittime da quasi dieci anni, con la comunità LGBT sotto attacco e gli attivisti di Act Up-Paris che moltiplicano le proprie azioni di protesta contro l’indifferenza generale.
120 battiti al minuto, quelli del titolo, che si rifanno alla dance anno ’90, per un Campillo che è stato in prima persona attivista di Act Up-Paris proprio in quegli anni, tanto da riportare quei drammatici e tumultuosi momenti oggi in sala (con TEODORA, in quelle italiane).

PREMI

Palma d’oro: The Square di Ruben Östlund
Grand Prix Speciale della Giuria: 120 battements par minute di Robin Campillo
Prix de la mise en scène (regia): Sofia Coppola, per The Beguiled
Palma d’oro per il migliore attore: Joaquin Phoenix, per You Were Never Really Here
Palma d’oro per la migliore attrice: Diane Kruger, per Aus dem Nichts (In the Fade)
Premio della Giuria: Nelyubov (Loveless), di Andrei Zvyagintsev
Prix du Scénario (sceneggiatura): ex-aequo Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou, per The Killing of a Sacred Deer – Lynne Ramsay, per You Were Never Really Here
Premio per il settantantesimo anniversario: Nicole Kidman
Caméra d’or: Léonor Serraille, per Jeune Femme