32 Lovers Film Festival – i vincitori del Torino LGBTQI Visions

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Le giurie del 32° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions hanno assegnato i premi, che saranno consegnati stasera, 20 giugno, dalle ore 20.30, presso la Sala 1 della Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema, durante la cerimonia di chiusura del festival.
La giuria ddel Concorso lungometraggi, composta da Franck Finance-Madureira, Vieri Razzini e Eva Robin’s, ha assegnato il premio “Ottavio Mai” per il miglior lungometraggio, del valore di 1000 euro, a The Wound di John Trengove (Sudafrica/Germania/Paesi Bassi/Francia, 2016, 88’), con la seguente motivazione:

«Siamo orgogliosi di premiare un’opera prima su un soggetto inusuale, che ci porta a scoprire tradizioni ancestrali in una società patriarcale e il loro modo di condizionare le vite, in particolare quelle delle persone omosessuali. Siamo stati commossi dalla storia potente e dalla volontà del regista di documentare questa realtà».

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Immancabile la menzione speciale a Women Who Kill di Ingrid Jungermann (Stati Uniti, 2016, 92’), con la seguente motivazione: «Per la sua originalità e in particolare per lo humor».

La giuria di Real Lovers – Concorso internazionale documentari, composta da Fabio Mollo, Mariapaola Pierini e Gianni Vattimo, con consulente di giuria Maria Luisa Brizio, ha invece assegnato il premio UCCA per il miglior documentario, del valore di 500 euro, a Ri Chang Dui Hua (Small Talk) di Hui-chen Huang (Taiwan, 2016, 88’), con la seguente motivazione:

«Per la capacità di coniugare un percorso a ritroso nei silenzi di un legame tra madre e figlia, di ricerca della propria identità, con uno stile essenziale ma puntuale. Per una costruzione drammaturgica in cui l’indagine di una vita diventa gradualmente un disvelamento della propria. Perché la camera non solo guarda e racconta ma è, allo stesso tempo, capace di curare le ferite».

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L’opera si è aggiudicata anche un accordo di distribuzione nazionale grazie a UCCA – Unione dei Circoli Cinematografici ARCI. La giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a Mr Gay Syria di Ayse Toprak (Francia/Germania/Turchia, 2017, 84’), con la seguente motivazione:

«Per il coraggio e la forza con cui la regista ha dato visibilità a una storia di rifugiato tra i rifugiati, con l’auspicio che il film non debba vivere nascosto, restare nell’ombra, come il suo protagonista».

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La giuria di Irregular Lovers – Concorso internazionale iconoclasta, composta da Andrea Bellini, Guido Costa e Adrian Paci, con consulente di giuria Ilaria Bonacossa e madrina Marzia Migliora, ha assegnato il premio per il miglior film a Mephobia di Mika Gustafson (Svezia, 2017, 24’). La Giuria, guidata da Massimiliano Quirico e composta dagli studenti del DAMS di Torino (Silvia Armi, Giuseppe Enrico Battaglia, Marco De Bartolomeo, Sofia Nadalini, Gianmarco Perrone) ha assegnato il premio “Fotogrammi sovversivi” del valore di 300 euro, dato da Sicurezza e Lavoro, per il miglior cortometraggio a Millimeterle di Pascal Reinmann (Svizzera, 2016, 16’), con la seguente motivazione:

«Per la capacità di raccontare, nel buio confuso di una piscina, i tormenti dell’adolescenza, ancora insicura della propria sessualità e alla scoperta del proprio corpo, ma capace di crudeli meccanismi di difesa e sfida».

locandinaMenzione speciale, in partnership con il Divine Queer Film Festival, a Princess di Karsten Dahlem (Germania, 2017, 30’), con la seguente motivazione:

«Poiché rappresenta il valore dell’incontro, la forza della cura e l’orgoglio di essere. Questo film rappresenta una visione Queer caratterizzata da molteplici e fluide sfaccettature. Divine Queer Film Festival ha espresso questa scelta per il risvolto positivo della storia narrata».

Il Premio del pubblico per il Miglior cortometraggio, assegnato in partnership con MyMovies, sarà comunicato questa sera in Sala 1, durante la cerimonia di premiazione, in quanto il pubblico potrà votare fino alle ore 20.00 di oggi.
La giuria, composta dai selezionatori del 32° Lovers Film Festival, Paolo Bertolin, Daniela Persico, Alessandro Uccelli e Stefania Voli, e da Willy Vaira, ha infine assegnato il Premio Stajano a Meu corpo é politico di Alice Riff (Brasile, 2017, 71’), con la seguente motivazione:

«Questo film ripropone la possibilità di essere quello che si vuole essere e per il potere politico che questo ancora oggi rappresenta. Giò Stajano ha vissuto la sua intera esistenza tenendo sempre ben presente il potere della libertà di essere sempre se stessa; come uomo gay prima e come donna transessuale poi».