TutteMie, a Roma lo spettacolo drag che omaggia Aretha Franklin, Barbra Streisand, Mia Martini, Milva, Mina, Ornella Vanoni e Patty Pravo

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Tributo musicale a sette grandissime interpreti, Aretha Franklin, Barbra Streisand, Mia Martini, Milva, Mina, Ornella Vanoni e Patty Pravo, TutteMie – Amiamo e differenze andrà in scena il 31 luglio ai Giardini della Filarmonica, Roma.
Lo spettacolo/concerto nasce qualche anno fa da un’idea di Giovanni Amodeo, cantante e interprete. Sul palcoscenico un susseguirsi di brani con arrangiamenti originali che raccontano la carriera e la personalità delle artiste, con Patrizia D’Orsi direttrice artistica e la partecipazione de La Karl du Pigné, di Parruccoro e degli amici Marco Carlaccini, Antonella D’Orsi Massimo, Sabrina Iorio, Fabio Nardelli (Uniplux), Fabio Pasquini. Ogni volta lo spettacolo è diverso grazie alla presenza di ospiti ( attori, cantanti, musicisti, pittori) che partecipano in modo consistente alla messa in scena, cosi come i brani e gli arrangiamenti mutano di volta in volta in base alle esigenze sceniche.
In scena un Pinocchio/bambola/Alice che attraverso un racconto “pungente” restituirà il tema della diversità ma soprattutto il senso dell’essere. Alice e Pinocchio sono in cerca di se stessi. Ognuno, attraverso un viaggio, trova figure che li mettono di fronte a domande e scelte. In Pinocchio è il viaggio del singolo alla conquista della sua umanità. Il percorso di un individuo, burattino degli eventi e del destino, che cerca la dignità di uomo. Il viaggio di Alice, che passa attraverso una caduta all’indietro, è alla ricerca della propria identità. Ogni personaggio che si oppone ad Alice è anche la proiezione di una parte di se stessa, che lei vuole conoscere e che interroga nel tentativo di recuperare l’identità perduta. “Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.” “Il corvo: A mio credere il burattino è bell’e morto; ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo.”