The Death and Life of Marsha P. Johnson, da oggi su Netflix il doc sull’icona dei diritti LGBT d’America

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Marsha P. Johnson è stata denominata la “Rosa Parks del movimento LGBT”. E non a caso.
Marsha prese parte in prima persona alle rivolte di Stonewall nel giugno 1969, a detta di alcuni ‘infiammati’ proprio da lei.
Membro fondatore del ‘Gay Liberation Front’, Johnson ha fondato l’organizzazione per la non conformità di genere per gay e trans, “S.T.A.R.” (Street Transvestite Action Revolutionaries) insieme all’amica Sylvia Rivera.
Diretto da David France, The Death and Life of Marsha P. Johnson omaggia un’icona del movimento LGBT d’America.
Mentre combatte l’ondata di violenza contro le transessuali, l’attivista Victoria Cruz indaga sulla morte sospetta della sua amica Marsha P. Johnson nel 1992.
Per la polizia fu suicidio, ma i suoi amici non c’hanno mai creduto.
Venticinque anni fa il corpo di Marsha P. Johnson venne trovato a galleggiare nel fiume Hudson, fuori dal molo di Christopher Street. Nel 2012 gli attivisti della Grande Mela hanno costretto la polizia a riaprire il caso, con la causa della morte cambiata in ‘indeterminata’.

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