Chiamami col tuo nome, il sequel parlerà anche di AIDS e diritti LGBT

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“Sono pronto a raccontare una parte fondamentale della loro storia. Secondo me Chiamami col tuo nome può essere visto come il primo capitolo della vita dei personaggi che abbiamo conosciuto nel film. Se il primo capitolo è un romanzo di formazione in cui Elio diventa un uomo, magari il prossimo capitolo sarà la posizione di questo uomo nel mondo, sarà la scoperta dei suoi desideri, e ci mostrerà com’è cambiato qualche anno dopo quel fortissimo pugno emotivo.”

Così Luca Guadagnino, via Hollywood Reporter, è tornato a parlare dell’annunciato sequel di Chiamami col tuo nome.
Come fatto da Richard Linklater con Prima dell’alba, anche Oliver ed Elio avranno una loro trilogia, con il primo sequel ambientato a Berlino sei anni dopo i fatti raccontati nel primo capitolo. Con il terzo, ovviamente, si arriverà ai giorni nostri.
Impossibile non parlare di AIDS e diritti LGBT, per Guagagnino, che vuole trasformare Timothée Chalamet e Armie Hammer nei suoi Ethan Hawke e Julie Delpy.

  • vivaluca

    Bello Prima dell’alba. Li però i messaggi sulla società non c’erano ed era solo un inno alla passione estemporanea, fuori dal mondo e dal tempo reale