Moonlight, un anno fa lo storico e incredibile trionfo agli OSCAR

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‘And the Oscar goes to… La La Land!’.
‘No fermi tutti, si sono sbagliati’.
‘L’Oscar va a Moonlight!’.

Esattamente un anno fa, più o meno a quest’ora, il mondo si svegliava attonito per quanto avvenuto a Los Angeles, a causa di quell’epocale ‘scambio di buste’ che vide il film di Barry Jenkins beffare il musical di Damien Chazelle, diventando il primo storico titolo LGBT a vincere la statuetta più ambita.
Costato 4 milioni di dollari, Moonlight ne ha incassati 65 in tutto il mondo, vincendo l’Oscar al termine di un’infinita stagione di riconoscimenti, Golden Globe compreso.
Una storia d’accettazione in un contesto total black, perché essere neri e anche omosessuali è un doppio peso, nell’America di ieri e di oggi, con l’Academy sorprendentemente in prima linea nel rimarcarlo.
Un anno dopo quel trionfo il cinema di genere c’ha regalato un altro capolavoro come Chiamami col tuo nome, a dimostrazione di come un muro sia definitivamente crollato anche in casa Oscar, 12 anni dopo lo scippo perpetrato ai danni de I segreti di Brokeback Mountain. Indietro non si può più tornare, oramai. Finalmente.