Donne sull’orlo di una crisi di nervi compie 30 anni

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Il 23 marzo del 1988 usciva nei cinema di Spagna Donne sull’orlo di una crisi di nervi, indiscusso capolavoro di Pedro Almodovar.
Liberamente ispirato da La voce umana di Jean Cocteau, il film passò in Concorso alla 45ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vinse 5 premi Goya su 15 candidature, venne candidato all’Oscar come miglior film straniero, ai Golden Globe e ai Bafta, vinse due European Film Awards e un David di Donatello.
Un trionfo camp assolutamente inedito e rivoluzionario, nel 1988, quasi interamente girato in un appartamento, tra risate e follie, colori sgargianti e tematiche LGBT.
Da quasi 30 anni Jane Fonda sogna un remake americano, dopo averne comprato i diritti nel 1989, ma è ormai chiaro che Donne sull’orlo di una crisi di nervi versione USA non si vedrà mai.
Protagonista è Pepa, una doppiatrice cinematografica abbandonata da Ivan, suo collega ed amante, che non sopportando l’idea di rimanere sola nell’appartamento pieno di ricordi chiede a un’agenzia di affittarlo. Nell’attesa, avendo avuto dalle analisi la prova di essere incinta, cerca in tutti i modi di comunicarlo a Ivan, per il quale prepara un gaspazco pieno di tranquillanti e sonniferi. Intanto si trova costretta ad offrire ospitalità a Candela, un’amica ricercata dalla polizia per aver dato asilo ad un terrorista sciita. Poco dopo nell’appartamento giunge la moglie di Ivan, Lucia, la quale, già ospite di una clinica psichiatrica, recuperate lucidità e memoria, è intenzionata ad uccidere il marito perché venti anni prima l’aveva abbandonata dopo la nascita di Carlos, il loro unico figlio che, nel frattempo, è sopraggiunto con la fidanzata Marisa con l’intento di affittare l’abitazione di Pepa.
In questo trambusto si inseriscono sia due poliziotti decisi ad interrogare Candela che l’operaio dei telefoni chiamato riparare l’apparecchio che Pepa ha gettato dalla finestra. Pepa va a parlare con un’avvocatessa femminista per la situazione di Candela e scopre che con lei Ivan ha progettato di recarsi a Stoccolma. All’aeroporto mentre Ivan è in procinto di partire con la nuova amante, Pepa non solo riesce ad impedire a Lucia di ucciderlo ma ha la forza d’animo di lasciarlo per sempre.